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La Cina supererà la crisi alla grande. E noi?

Workers wear protective face masks as they sew shoe parts at the Zhejiang Xuda Shoes Co. factory in Wenzhou, China, on Feb. 27.

Azzardo una previsione: la Cina si rialzerà da questa emergenza sanitaria non soltanto più forte di prima, ma sfrutterà questi mesi di crisi per accelerare la propria trasformazione sociale ed economica. Se riusciamo ben comprendere ed anticipare questa trasformazione, potrebbero crearsi opportunità anche per le nostre aziende, che in questo momento particolare difficoltà e confusione hanno bisogno di capire come riorientarsi.

Nonostante la mia formazione e la mia professione mi spingano a esprimere valutazioni sulla base di dati, analisi e modelli econometrici per una volta vorrei affidarmi a un insieme di intuito e di esperienza che deriva dai miei dieci anni vissuti in Cina.

Sono certo che la Cina farà tesoro di questa emergenza sanitaria per rendere il paese ancora più prospero e stabile socialmente, economicamente e politicamente, del resto la storia della Cina è costellata di crisi che si sono tramutate in opportunità: la crisi bancaria degli anni Novanta, che ha stabilizzato il sistema bancario, e la crisi del 2008 che ha dato impulso allo sviluppo di una rete ferroviaria ad alta velocità che in pochi anni è diventata la più estesa e veloce al mondo, sono solo due dei tanti esempi. La Cina, al contrario di come agiamo noi, parla meno e fa di più e lo fa per perseguire i propri obbiettivi di interesse nazionale, esattamente come dovrebbe fare ogni governo. Da noi, tristemente il troppo parlare ed il poco agire ha creato problemi.

Prevedo che l’attuale crisi del Corona virus accelererà lo sviluppo lungo due assi interconnessi: il primo consisterà nella proliferazione di nuove applicazioni software e servizi basati su tecnologie largamente già esistenti o, comunque, in via di sviluppo secondo un percorso già intrapreso; il secondo asse sarà quello dell’upgrade dei modelli di gestione partendo dal settore del manifatturiero, della sanità, fino ad arrivare alla chiusura dei mercati degli animali vivi e ad un aumento della soglia igieniche per gli altri. Invito anche le nostre Start-Up, alcune delle quali hanno partecipato al Global Start Up Program da me personalmente promosso, a cercare di intercettare questi trends.

Alcuni esempi potranno meglio chiarire ciò che intendo.

Nel settore che mi è più familiare, l’Università, il ritorno nei campus è stato già spostato più volte, sembra a fine marzo, e si stanno in queste ore implementando varie forme di didattica on-line ed i professori più intraprendenti stanno già cercando di adattarsi essi stessi ad una tipologia di comunicazione non più ex cathedra, ma via PC.  L’amministrazione dell’università capirà che il concetto di presenza obbligatoria cambierà, dal momento che ogni studente avrà la scelta di guardare i video-cast delle lezioni quando vorrà; la performance dei professori sarà sotto scrutinio collettivo e questo sarà un incentivo a migliorarsi, ma come in un sistema Darwiniano solo i più flessibili si adatteranno. Ma lo sviluppo e miglioramento sistemico della didattica online porterà ad un aumento del grado di istruzione anche nelle zone rurali più povere che ad oggi hanno scarso accesso a didattica di qualità. Se fatto bene, ciò aumenterà il tenore di vita e potenziali consumi.  

Il “lavoro da remoto” si estenderà a numerosi altri ambiti a iniziare proprio dalla diagnosi medica a distanza, una necessità in casi di epidemia, una grande comodità a costo inferiore in situazioni di normalità, che consentirà anche ai meno abbienti accesso a cure mediche, fino a oggi limitate dalla disponibilità finanziaria, così come avviene in America. Le nostre eccellenze nel campo medico e diagnosi remote possono trovare delle vie interessanti e soddisfare il double-bottom approach: fare profitti e far del bene.

Un altro esempio riguarda le applicazioni dell’Intelligenza Artificiale. In pochissimo tempo ricercatori cinesi sembra siano riusciti a sviluppare una versione molto più raffinata dei sistemi di riconoscimento facciale da permettere il riconoscimento anche a coloro che indossano la mascherina (da loro obbligatoria). Ciò non richiede nuovi sviluppi tecnologici, ma semplicemente una ulteriormente ottimizzazione de processo di deep-learning e backward propagation di una tecnologia, reti neurali, già esistente.  È stata inoltre sviluppata e diffusa una app che permette a chiunque in tempo reale di avere la mappa del proprio quartiere con l’indicazione dell’abitazione di coloro che hanno contratto il virus (utile anche da noi). Un servizio delle aziende telecom cinesi mostra, dopo aver inserito il numero di cellulare, tutte le città in cui ci si è recati negli ultimi 15 giorni, un servizio che può essere utilizzato immediatamente anche dai nostri aeroporti, proprio in questi giorni di rientro. Il dibattito filosofico tra privacy e sicurezza nazionale da noi sarebbe feroce, ma in Cina la sicurezza nazionale viene prima e la stragrande maggioranza dei cittadini non da tanta importanza alla privacy come ben sa chi ha vissuto in Cina.

In pochi giorni, c’è stata un’esplosione di tutti i servizi online: film e video, servizi finanziari (giocare in borsa soddisfa sia esigenze economiche che psicologiche, per chi è costretto a stare a casa o uscire senza meta), giochi online e tanto altro. I ristoranti sono rimasti in gran parte chiusi, ma il food delivery è alle stelle!

Questi comportamenti sono certamente facilitati anche dal fatto che, a differenza dell’Occidente dove Internet nasce nel PC desktop ed è quindi esistita una separazione netta tra online e offline, in Cina Internet è nasce nei cellulari, che sono sempre con sé, e quindi l’utente medio cinese non percepisce la differenza tra online e offline perché, è sempre online, tranne quando dorme, forse.

Mi fermo. Dalle crisi nascono opportunità, nuovi modi di fare business e nuovi mercati perché i necessari comportamenti di oggi potranno facilmente divenire permanenti nel periodo post-crisi. Credo che studiare questi fenomeni ed anticiparne le tendenze sia utile per le nostre PMI che sempre stentano a penetrare il mercato cinese e da questa settimana sentiranno più delle altre gli effetti sulla nostra economica dello stesso virus.

Commenti e suggerimenti sempre benvenuti

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