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Dazi USA-UE

I tempi sull’imposizione dei dazi su acciaio ed alluminio importati in America dagli Stati Europei si allungano. L’Europa prende tempo per cercare degli accordi che non mettano a repentaglio le esportazioni, soprattutto tedesche, verso gli Stati Uniti.

Trump-China: Dazi sull’acciaio…impatto dello 0.1%, cioè nullo.

Andiamo avanti con l’analisi dei dazi che Trump ha imposto sull’acciaio importato dalla Cina e come la Cina intende rispondere, usando numeri per valutare l’impatto effettivo, al di là della retorica e della diplomazia. Come spesso accade, la retorica commerciale su liberalismo contro protezionismo che ben cattura immaginario popolare, quando si va a guardare i numeri è di gravità di gran lunga inferiore a quella percepita. Vediamo perché…

Trump e il protezionismo

Trump fa bene a flirtare con il protezionismo. Tuttavia, Trump non è un protezionista, piuttosto mira a proteggere alcuni settori industriali e solo per un periodo limitato nel tempo. E l’Italia? Ieri Calenda rispondeva a Salvini dicendo: “ma la politica commerciale si fa a Bruxelles, noi come paese non possiamo far nulla”. Vera la prima parte della frase, ma non la seconda.

Considerazioni in merito al WEF di Davos 2018. Protezionismo o liberismo?

Mettere dei dazi, magari temporanei, in settori specifici non significa essere protezionisti, né tanto meno significherebbe distruggere le esportazioni italiane. Coloro che temono che le esportazioni italiane verso l’estero possano soffrire solo perché l’Italia, o l’Europa, mette dei paletti, forse non comprendono bene le dinamiche del commercio internazionale.

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