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Cina ed Italia a confronto: chi rischia di più sul Debito/Pil?

Bloomberg ha appena pubblicato un report dove si evidenzia il sempre crescente debito cinese che può mettere a rischio il futuro dell’economia. Anche se anch’io ho sempre espresso preoccupazione per il crescere del debito cinese, ho nello stesso tempo creduto nell’abilità della Cina di risolvere il problema senza arrivare ad una crisi sistemica.

La Cina li aiuta a casa loro

Come è riuscita la Cina sradicare la povertà? Quali sono le basi del grande successo che non ha avuto precedenti nella storia dell’umanità? Quali sono le lezioni che possiamo apprendere da questo successo e, cosa molto più importante da capire, può il modello cinese essere esportato in Africa, cosicché finalmente dopo decenni di povertà, l’Africa possa finalmente stabilizzarsi economicamente?

Cina: crescita del rapporto debito/PIL indica crisi sistemica?

Dobbiamo preoccuparci del crescente rapporto debito/Pil in Cina? Una eventuale crisi finanziaria in Cina potrebbe avere effetti negativi sul resto delle economie mondiali? Non credo: la Cina ha i mezzi per controllare la propria economia, in fondo non è un’economia di mercato, ma dove il governo, formato da esperti sa come gestire le crisi. Flessibilità e velocità di esecuzione sono le due caretteristiche che noi in occidente dovremmo invidiare.

A Brussels cominciano a giocare con i prodotti derivati

Il Financial Time riporta che la Commissione Europea ha intenzione di lanciar un nuovo tipo di obbligazione governativa, mettendo insieme obbligazioni di vari paesi dell’area Euro in una nuova prodotto finanziario. Secondo me, questa è iniziativa pericolosissima. In primis, creerebbe delle distorsioni nel mercato obbligazionario e non, creando un flusso di capitali verso i paesi con economie più deboli, esattamente come è successo con la creazione dell’euro e la convergenza dei tassi d’interesse. In secondo luogo, l’aggregazione di vari tipi di obbligazioni, ciascuna con un proprio livello di rischio, in un prodotto unificato è stata la causa principale della crisi finanziaria del 2008.

Moody’s fa i conti e si allinea alla realta’

Nel mio recente contributo per Radiocor- IlSole24Ore, Moody’s fa i conti e si allinea alla realtà dei fatti,commento il downgrade da parte di Moody’s del debito sovrano cinese, da A1 ad Aa3: niente altro che un’allineamento col la realta’, cosa che le agenzie di rating fanno piuttosto in ritardo. Il mercato delle obblicazioni in Cina, al momento, non e’ un mercato, il volume delle contrattazioni e’ basso, e chi acquista le obbligazioni emesse dallo Stato sono banche di stato, anch’esse, che, quasi sempre, le tengono in portafoglio fino a scadenza.

Cina: Italia puo’ giocare il ruolo di ‘partner speciale’ nella Ue

ll presidente della repubblica italiana si trova in Cina per una visita ufficiale. Questa visita di stato avviene in un momento particolare sia per la Cina che per l’Italia: i due paesi stanno sempre più forgiando rapporti commerciali in un contesto di rispetto reciproco e di interessi comuni ed il commercio tra i due paesi mostra segni di miglioramento con il deficit italiano in leggero calo. Gli investimenti di capitale degli ultimi anni (Pirelli/ChemChina) hanno contribuito a migliorare l’immagine che la comunità d’affari italiana ha della Cina.

Usare le previsioni dei ricavi fiscali come misura per la crescita del Pil

Secondo la relazione annuaale della provincia dello Hunan in China, il governo centrale stima che i ricavi fiscali a livello nazionale possano crescere del 5%, mentre i ricavi dei governi locali aumenteranno del 6%. Tra le 29 provincie che hanno gia’ annunciato i loro obbiettivi di crescita per il 2017, soltanto 9 di queste hanno target al di sotto del 6% ((Fujian, Gansu, Guangxi, Jiangsu, Jiangxi, Liaoning, Xinjiang al5%, Yunnan al 4% e Jilin al 3%)

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