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L’irriconciliabile divergenza tra PD e 5S su un terzo del Pil. Attenzione.

Nei programmi 5S+PD manca un riferimento alle politiche sul commercio estero e sugli investimenti, temi a me cari. Credo che il motivo di tale omissione sia la completa divergenza di vedute tra 5S e PD, cosa gravissima tanto più che l’export rappresenta un terzo del Pil del paese ed è l’unica componente del Pil che cresce. Credo che la mancanza di chiarezza su questo tema sia deleteria per il futuro della nostra economia: la protezione e la promozione del nostro Made in Italy non può essere affidata ad un accordo tattico tra due partiti politici con filosofie fondamentalmente diverse e richiede invece una strategia chiara, che protegga il nostro know-how, le nostre imprese e la classe media dalla concorrenza di altri paesi e non che si accasci passivamente alle teorie del liberismo sfrenato, teorie da cui prendono le distanze gli stessi premi Nobel che un tempo ne erano i più grandi proponenti. Allineata è stata invece la posizione di Lega e 5S, come confermata dalle azioni da noi, e da me prese, in questi mesi.

In questo post e video, tutta la mia strategia per promuovere export

Come tutti ben sapete, l’export rappresenta 1/3 del Pil dell’economia italiana: quando il saldo dell’export italiano cresce del 3%, questo rappresenta 1 punto percentuale di contributo (nominale) su tutto il Pil del Paese. Stiamo lavorando ovviamente anche sulle altre componenti del Pil, investimenti e consumi, per far sì che questo 1% si possa consolidare anche a livello aggregato. La nostra attenzione si sofferma in particolare sulle Pmi che rappresentano il tessuto fondamentale del nostro export.

Export Italia cresce 8% a maggio per un complessivo 4% nei primi 5 mesi del 2019

Export del nostro Made in Italy si conferma motore di traino della nostra economia. Rappresentando circa un terzo del Pil del paese, ogni 1% di crescita dell’export si traduce in 0.3% crescita Pil Italia. In linea con la nostra strategia “Protezione Paesi Chiave e Promozione Paesi Emergenti”, grande spinta da paesi extra-EU, dove abbiamo concentrato le nostre missioni istituzionali. Grande performance del nostro export negli Stati Uniti, da dove siamo appena rientrati.

Incontro con Amazon e Yamato in Giappone: strategia a tre pilastri del mercato dell’e-commerce

Per garantire questo salto tecnologico legato al commercio internazionale, bisogna attuare una strategia che si basa su tre pilastri: 1) la digitalizzazione, 2) lo sviluppo di sistemi di digital payment e 3) l’irrobustimento del settore della logistica. Senza uno di questi tra fattori non si realizza l’internazionalizzazione delle imprese, in un mondo che dà sempre maggiore spazio alle forme digitali di commercio anche cross-border.

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