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A Brussels cominciano a giocare con i prodotti derivati

Il Financial Time riporta che la Commissione Europea ha intenzione di lanciar un nuovo tipo di obbligazione governativa, mettendo insieme obbligazioni di vari paesi dell’area Euro in una nuova prodotto finanziario. Secondo me, questa è iniziativa pericolosissima. In primis, creerebbe delle distorsioni nel mercato obbligazionario e non, creando un flusso di capitali verso i paesi con economie più deboli, esattamente come è successo con la creazione dell’euro e la convergenza dei tassi d’interesse. In secondo luogo, l’aggregazione di vari tipi di obbligazioni, ciascuna con un proprio livello di rischio, in un prodotto unificato è stata la causa principale della crisi finanziaria del 2008.

Moody’s fa i conti e si allinea alla realta’

Nel mio recente contributo per Radiocor- IlSole24Ore, Moody’s fa i conti e si allinea alla realtà dei fatti,commento il downgrade da parte di Moody’s del debito sovrano cinese, da A1 ad Aa3: niente altro che un’allineamento col la realta’, cosa che le agenzie di rating fanno piuttosto in ritardo. Il mercato delle obblicazioni in Cina, al momento, non e’ un mercato, il volume delle contrattazioni e’ basso, e chi acquista le obbligazioni emesse dallo Stato sono banche di stato, anch’esse, che, quasi sempre, le tengono in portafoglio fino a scadenza.

Cina: Italia puo’ giocare il ruolo di ‘partner speciale’ nella Ue

ll presidente della repubblica italiana si trova in Cina per una visita ufficiale. Questa visita di stato avviene in un momento particolare sia per la Cina che per l’Italia: i due paesi stanno sempre più forgiando rapporti commerciali in un contesto di rispetto reciproco e di interessi comuni ed il commercio tra i due paesi mostra segni di miglioramento con il deficit italiano in leggero calo. Gli investimenti di capitale degli ultimi anni (Pirelli/ChemChina) hanno contribuito a migliorare l’immagine che la comunità d’affari italiana ha della Cina.

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