Migrazione

Il fenomeno della migrazione in Cina spiegato dal Professor Geraci

L'articolo pubblicato domenica 13 gennaio a firma di Sergio Fabbrini («L’economia ha bisogno di lavoratori immigrati») merita un approfondimento e una ridefinizione del problema. Nell’interessante articolo Fabbrini presenta le argomentazioni a favore dei migranti secondo tre punti: 1) non esiste...
Il nuovo Ministro degli Interni, Matteo Salvini, oggi è in Sicilia a visitare i centri di accoglienza profughi per comprendere quali iniziative il nuovo governo dovrà portare avanti nei prossimi mesi. Come stabilizzare i flussi migratori dall’Africa? La Cina credo possa offrire una soluzione.
Quanto sappiamo veramente della Cina? Beppe Grillo ha gentilmente ospitato nel suo nuovo blog la prima parte del mio documentario sull'economia rurale in Cina. La prima puntata, 10 minuti, tratta il tema del reddito dei contadini e di come si è evoluto nell'arco di questi 40 anni di riforme.
La rivista The Economist ha appenda pubblicato un articolo sul tema degli emigranti in Europa Why Europe Needs more migrants? – Perché l’Europa ha bisogno di più emigranti? Ad una domanda così importante, ci si aspetterebbe una risposta altrettanto profonda, ed invece l’articolo perde di logica e confonde cause ed effetti in una circolarità non degna del nome della rivista.
Quasi la metà delle società americane presenti nella Fortune 500 sono state fondate da migranti o dai loro figli: un grande esempio dei vantaggi ottenuti attraverso la migrazione controllata e decisa a tavolino.
Il nostro ministro delle infrastrutture e trasporti, Delrio, sta iniziando uno sciopero della fame per sensibilzzare gli italiani al tema dello Ius Soli. Quali sono però le priorità per il ministro dei trasporti? Lo Ius Soli oppure la preparazione di un territorio che garantisca un'accoglienza organizzata, che si in grado di garantire sicurezza e servizi a noi tutti e agli immigrati che accogliamo?
In questo terzo podcast sull'economia cinese, affrontiamo in maniera un po' più dettagliata il problema della migrazione dalle zone rurali alle zone urbane.
Il modello di sviluppo cinese è completamente opposto a quello europeo: la Cina investe inizialmente in infrastrutture (al contrario dell’Europa, che ne è carente) e successivamente accoglie il flusso migratorio che dalle zone rurali si sposta nelle città. Parliamo di 20 milioni di individui all’anno che si spostano e che arrivano in città e che non saranno abbandonati a loro stessi, non solo grazie al sistema infrastrutturale di trasporto costruito preventivamente, ma anche grazie agli edifici dove questi potranno vivere e lavorare.

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