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Cina: Italia puo’ giocare il ruolo di ‘partner speciale’ nella Ue

ll presidente della repubblica italiana si trova in Cina per una visita ufficiale. Questa visita di stato avviene in un momento particolare sia per la Cina che per l’Italia: i due paesi stanno sempre più forgiando rapporti commerciali in un contesto di rispetto reciproco e di interessi comuni ed il commercio tra i due paesi mostra segni di miglioramento con il deficit italiano in leggero calo. Gli investimenti di capitale degli ultimi anni (Pirelli/ChemChina) hanno contribuito a migliorare l’immagine che la comunità d’affari italiana ha della Cina.

La sovrapproduzione dell’acciaio in Cina e tensioni commerciali

La Commissione Nazionale per lo Sviluppo e Riforme (NDRC) ha pubblicato un documento per sottolineare l’importanza e la necessità di tagliare la sovrapproduzione’ del settore della produzione dell’acciaio. Il problema della sovrapproduzione e’ sempre stato un cruccio per i partner commerciali della Cina, in particolare per i paesi produttori di acciaio. Il fatto stesso che la Cina produca la metà di tutto l’acciaio mondiale fa sì che la Cina, quasi per definizione, sia assimilabile al mercato mondiale stesso.

Geraci: “L’Unione Europea proprio non riesce a capire come interagire con la Cina

Il Minsitro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha chiarito che la China ha sempre sostenuto l’integrazione Europea. Per comprendere le ragioni per le quali la Cina si prodiga nel aanunciare pubblicamente il proprio sostegno all’Unione, bisogna tenere presente che la Cina usa ciascuno ed ognuno dei 28 paesi dell’Unione come potenziale porto d’ingresso in Europa. Quello che l’Unione percepisce come forza – la propria unità – in realtà è un fattore di debolezza, perché la Cina adotta una politica di Divide et Impera, con 28 Cavalli di Troia a disposizione.

Cina-USA: La fine della guerra sulle valute?

Un portavoce del Ministero degli Esteri cinese ha dichiarato che la Cina conta di risolvere le dispute riguardo la valutazione del RMB nei modi appropriati. A mio avviso, la svalutazione competitiva del RMB per stimolare le esportazioni è stata più una cosa del passato, durante i primi periodi del post-WTO. L’Italia dovrebbe anch’essa tenere presenti queste dinamiche, specialmente quando il dibattito nostrano si sposta su “Euro Si-Euro No”.

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