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Nota minaccia tariffe USA EU vicenda Airbus

TRUMP MINACCIA TARIFFE SU ESPORTAZIONI UE A SEGUITO ESCALATION SU AIUTI PUBBLICI A AIRBUS

  • Il 9 aprile Trump ha annunciato l’intenzione di voler imporre dazi su una serie di prodotti di importazione dall’UE. La mossa va inquadrata nella disputa – che va avanti ormai da quasi 15 anni –  tra gli Stati Uniti e il Vecchio Continente incentrata sulle politiche di sussidio al costruttore europeo di aeromobili Airbus, valutati come irregolari dalla Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) a maggio del 2018.
  • Secondo gli Stati Uniti, i dazi potrebbero colpire le importazioni dall’UE per un valore di circa 11 miliardi di dollari – lo stesso ammontare di danno che i rappresentanti del commercio USA stimano gli aiuti europei abbiano causato ogni anno all’economia americana colpendo la Boeing. Difatti gli USA hanno già avanzato la richiesta di poter procedere in tale direzione alla OMC. In attesa della risposta, che dovrebbe giungere questa estate, gli USA hanno iniziato ad individuare quali prodotti colpire stilando una lista preliminare suddivisa, a sua volta, in due parti: una rivolta solamente alle esportazioni di aerei, elicotteri e loro parti provenienti da Francia, Germania, Spagna e Regno Unito e una riguardante 317 voci di importazione da tutti e 28 gli Stati Membri.  
  • Nel caso dell’Italia, tali misure riguarderebbero 103 prodotti (ad un livello di dettaglio NC8), per un valore esportato nel 2018 pari a quasi 1,4 miliardi di euro.
  • Tra i prodotti maggiormente colpiti vi sarebbero quelli appartenenti alle nostre eccellenze agroalimentari quali l’olio EVO (356 milioni di euro), i vini frizzanti – tra cui vi rientrano, tra gli altri, Prosecco, Asti e Cava – (334 milioni di euro) e alcuni vini fermi (159 milioni di euro).
  • La Commissione Europea ha subito dichiarato di non riconoscere l’ammontare del danno stimato dagli USA – e non ancora avvalorato dalla OMC – e di ritenere eccessiva la reazione degli Stati Uniti. Per questi motivi l’Europa sta già iniziando a lavorare su una lista di prodotti di importazione statunitense da colpire come controffensiva.
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