Rapporto Cina-Italia, un passo indietro?

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Botta e risposta, amichevole e sempre con il massimo rispetto reciproco, tra Michele Geraci e Marta Dassù, ospiti di Giorgio Zanchini su Radio Anch’io di Rai Radio 1.

I temi trattati vanno dall’Atlantismo dell’Italia al MoU con la Cina sulla Via della Seta. Vediamo i punti salienti della mia intervista, disponibile per intero a questo link.

1) MoU con la Cina è un processo iniziato con Gentiloni e proseguito e concluso da noi, Conte I. I compiti erano ben definiti: io mi curavo della parte economica, il Ministro Moavero e Premier Conte della parte geopolitica, il tutto con l’approvazione del Presidente Mattarella, persona il cui pensiero Atlantista non può essere messo in dubbio. Quindi, tutto fatto nel rispetto della nostra appartenenza alla Nato e a valori occidentali e Atlantici.

2) I benefici sono pochi per vari motivi: chi mi ha sostituito ha avuto dichiarazioni molto dure nei confronti della Cina e dell’MoU stesso, quindi questo atteggiamento non poteva aiutare le nostre aziende. Poi c’è stato il Covid, che però ci da un pretesto per il “ritardo”, ora bisogna riprenderlo. Del resto, i benefici non possono materializzarsi in pochi mesi, con la Cina, chi la conosce, sa che ci vuole tempo.

3) In risposta alle critiche di non aver compreso il significato politico dell’accordo da parte della Dott.ssa Dassù, rispondo che, invece proprio perché abbiamo compreso il valore politico che la Cina ha dato all’accordo. E’ come se, bonariamente, avessimo scaricato sugli amici cinesi il compito di dimostrare con numeri la bontà e l’utilità dell’accordo per l’Italia.

4) Tensioni con gli USA, ci sono state sì, ma ben gestite da noi, nonostante si sia diffusa una narrazione catastrofica. Questa mia visione è dimostrata ancora da numeri: proprio subito dopo la firma dell’MoU, momento di incomprensione temporanea con gli USA, siamo volati a Washington a spiegare i motivi e perfino a negoziare che i 5 miliardi di prodotti del Made in Italy fossero esclusi dalla lista dei dazi. E gli amici americani hanno compreso le nostre ragioni e tolto i dazi.

NOTA BENE

L’audio dell’intervista è disponibile sul sito di Radio Anch’io – Rai Radio 1 – raiplayradio.it

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