La strategia “Common Prosperity” della Cina è una notizia positiva

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La Common Prosperity di Xi Jinping è stata interpretata da molti negativamente perché percepita come una campagna anti-ricchi. Quindi si è creato un leggero panico tra i vari brand stranieri che esportano in Cina.

In realtà, le cose sono un po’ più complesse ed articolate.

La strategia “Common Prosperity” mira a diluire la concentrazione di $$$ dal top verso la classe media (circa 500ml), quindi, negativa per la punta estrema dei ricchi, ma positiva per i brand che cercano di penetrare questo segmento.

Va anche capito bene cosa si intende per super ricchi e classe media, e come si posizionano i nostri marchi, perché attenzione, quest’anno la Ferrari ha fatto record di vendite, quindi, forse forse nemmeno la Rossa è proprio tutta ad appannaggio dei mega ricchi.

Per la nostra moda e lusso, credo che in realtà sia ottima notizia perché una borsa da 1000/5000 euro, è proprio quello che questi nuovi 500 milioni di consumatori possono permettersi.

Ma… le cose vanno fatte bene, molto bene, perché il terreno dei consumer goods è molto, ma molto scivoloso e bisogna capire i tranelli per tempo.

Temo che le nostre imprese e associazioni, da Confindustria in poi, non siano ben informate su queste opportunità e questi rischi. Attenzione!

APPROFONDIMENTI

“Western brands aim for the sky in Xi Jinping’s China”
pubblicato sul Financial Times.

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