Lo Tsunami del China Manufacturing avanza

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Huawei supera Apple come produttore di smartphone, il tutto è in linea con il piano di espansione internazionale del settore manifatturiero cinese ad alta qualità, un processo iniziato già una quindicina di anni fa. Nel 2005, quando ero analista finanziario nella City di Londra, ero presente ad un meeting che la British Telecom stava tenendo con analisti ed investitori istituzionali. Al momento nessuno capì che quella era una giornata storica, né tantomeno in molti avevano sentito il nome di Huawei: quel giorno la British Telecom annunziò i nomi dei fornitori per il proprio progetto di rete Twenty First Century Network, 21CN, ed in barba a qualsiasi nazionalismo e campanilismo britannico, tagliò fuori dalla lista la storica Marconi e scelse, insieme ad altri, la cinese Huawei. Quel giorno la Huawei entrò nel mercato europeo per le forniture di reti di telecomunicazioni, la parte delle infrastrutture, un settore abbastanza strategico per un paese. La Marconi perse la fornitura di 700 milioni di sterline e il prezzo delle proprie delle proprie azioni crollò da 470 a 260 Penny: da lì iniziò la via verso la bancarotta.

Oggi, dopo 12 anni, Huawei, attacca e vince anche nel settore degli smartphone, chiudendo così il cerchio tra infrastrutture e light hardware. Come ho detto in precedenza, l’Europa, e anche l’Italia, devono prepararsi allo tsunami che il China Manufacturing 2025 porterà nel nuovo continente. Questo di oggi è soltanto uno, non l’ultimo, dei tanti esempi di successo della Cina che avanza nei prodotti ad alto valore aggiunto.

Altro che magliettine a basso costo…

2 COMMENTS

  1. A me pare assurdo che un’azienda che nessuno ha mai sentito possa diventare leader del settore in dieci anni! Semplice fortuna o enormi favori da parte nostra (o forse di qualcuno)?

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