La stretta di Pechino sul settore tech e l’istruzione privata

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Tra Digi, Tencent, prima sul fronte dei diritti nel settore della musica, adesso vediamo sull’oppio della mente rappresentato dai videogiochi cosa c’è dietro questa stretta di Pechino proprio sul settore dell’istruzione privata, sul settore tech perché poi sta mettendo letteralmente in fuga gli investitori sulle società cinesi quotate a New York e sono tante.

NOTA BENE

Questo testo è una trascrizione dell’intervista per Class CNBC. Il programma completo è disponibile sul sito milanofinanza.it

A mio avviso questi eventi seguono una linea molto chiara e molto semplice in Cina è concesso per le aziende, concesso alle aziende di far soldi, è concesso agli individui di arricchirsi diventare milionari e miliardari ma debbono comunque restare nell’ambito che io definisco micro aziendale. In nessun modo nessuna azienda può oltrepassare questa linea e diventare come dire, agente di politiche macroeconomiche. Sono tantissimi, lei ha detto Alibaba, va benissimo, andava benissimo finché Alibaba faceva B2B, C2C, commercio tra utenti ma non può in nessun modo diventare una banca mobilizzando risparmi dei consumatori a cui offriva dei tassi di interesse anche competitivi con le grandi banche cinesi e in sostanza alterando la curva dei tassi. Noi sappiamo benissimo che la curva dei tassi io la definisco la madre di tutte le curve e deve essere saldamente nelle mani della Banca Centrale Cinese, non può gettata nelle mani di una azienda che decide i tassi di interesse in Cina perché sappiamo che questa è la base della dell’economia.

Non so se voi avete parlato prima di Bitcoin, Bitcoin è il satana per la Cina perché è chiaro che la moneta, è proprio la caratteristica di Bitcoin che è una moneta decentralizzata che mette un’economia dove il governo attraverso tutti i suoi agenti deve comunque controllare l’economia che sicuramente non può essere lasciata a dei ventenni che fanno Bitcoin in giro per il mondo. Quindi lo stesso per le scuole il sistema d’istruzione deve essere equo non lo è stato fino a ora, i ricchi potevano avere accesso al doposcuola, a corsi di sostegno e questo è stato così fino ad ora adesso questo cambia ma attenzione, sottolineo, questo c’è scritto nel piano quinquennale a pagina due, c’è scritto: il sistema d’istruzione cinese deve diventare più equo. Cosa significa? Che non deve essere più basato su chi ha soldi può accedervi e chi non ne ha, no. Perchè questo crea disparità e noi ci lamentiamo delle disparità di reddito, ora questo è un mio giudizio si vorrebbe magari avere una società più equa.

Ma quindi non c’è proprio il rischio evidentemente Pechino non lo ritiene così importante che nessuno più mette soldi anche su DiDi, piuttosto che su Tencent che su Alibaba?

Ma Pechino non ha bisogno dei soldi dell’occidente ne aveva bisogno vent’anni fa adesso se i fondi occidentali dovessero diminuire il loro peso sulla borsa di Shanghai o sulle azioni cinesi quotate a New York e questo va benissimo per la Cina noi sappiamo benissimo che avere investitori stranieri sui propri mercati azionari e anche attenzione e obbligazionari perché questo è il prossimo trend, non va bene.

Attenzione è il problema dell’Italia, qualè il problema dell’Italia? Che abbiamo il 30% del nostro debito pubblico nelle mani di residenti fuori dall’Italia e invece il Giappone che ha il 250% del debito non si preoccupa perché tutto il debito è detenuto dalle banche giapponesi, insomma da una società. Quindi la Cina vuole qualche come dire apertura ai mercati internazionali ma in nessun modo anche qui enfatizzo un po’ come era nel film Wall Street non può consentire a un ventenne con con le bretelle di pigiare un bottone e mettere in ginocchio la propria economia o alterare la curva dei tassi quindi anche qui micro si, c’è qualche piccola partecipazione si ma non che l’azionario, l’azionariato venga dominato da enti stranieri specialmente per queste grandi società come Alibaba, Tencent ed altro che dominano all’interno del mercato cinese quindi che il fatto che gli investitori possono andar via dalla Cina, per la Cina, attenzione è quasi un bene. Molto chiaro davvero Michele Geraci, inutile dirlo che chi ha letto tutto il piano quinquennale cinese e a pagina 2 ha trovato anche il tema sulle istruzioni non può che essere una dei massimi esperti del sistema cinese, grazie professore un piacere averla con noi a prestissimo grazie a voi.

 

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