Meglio la Via della Seta o la Via Dei Carri Armati?

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Confessate, la Via Della Seta è preferibile a invasioni con carri armati, anche se i nostri “esperti” riescono a lamentarsi perfino se la Cina ogni tanto prende possesso di qualche km di autostrada. Meglio che morire, no?

La filosofia è quella che noi dobbiamo, sia per motivi economici ma anche per motivi etici dare una mano, una chance di sviluppo a questi paesi dell’Asia Centrale e dell’Africa che sono stati meno fortunati di noi e ci sono due modi per farlo:

  • Interventi Militari, spodestando il leader, rimpiazzarlo con un altro e questo gioco sappiamo che fondamentalmente non funziona.
  • Investimenti e Infrastrutture, strade, progetti di energia, dighe ed anche porti.

Chi si è lamentato della Via della Seta non ha compreso che questa via dello sviluppo é la via del futuro, é la via favorevole per la popolazione locale. Non è solo la Cina la Via della Seta, la Via della Seta sono tutti i 50 paesi dell’Africa più quelli dell’Asia più quelli dell’Europa che hanno deciso di partecipare quindi parliamo di tantissimi paesi che possono mettere a disposizione le proprie risorse per dare quello sviluppo che meritano questi paesi.

Queste infrastrutture al contrario dei carri armati restano e danno pace e prosperità e questo è il modello che io ho visto da 15 anni vivendo in Asia i trasporti, i treni, le autostrade non trasportano solo merci ma trasportano anche benessere, quindi oggi purtroppo se mi consente rivendico una vittoria filosofica su meglio la Via della Seta che la Via dei Carri Armati e guai a chi da noi ancora si oppone a voler cooperare non fare la guerra cooperare con la Cina, con il Giappone, con gli Stati Uniti, con tutti senza distinzione di colore. La strategia di contenimento dell’occidente nei confronti della Cina è sbagliata cosa c’è da contenere il 20% del mondo non è il Lussemburgo, la strategia dell’unione europea di definire la Cina un rivale strategico è un errore madornale che pagheranno le nostre aziende, i nostri lavoratori quando cercheranno di fare business o i nostri cittadini cercando di lavorare in questi paesi.

NOTA BENE

L’intervista continua sul mio Canale YouTube ed é disponibile su milanofinanza.it

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